Nassiriya

 

 

Titolo originale: Nassiriya

Nazione: Italia

Anno: 2006

GenereDurata

Regia: Michele Soavi

Sito ufficiale: www.taodue.it

Cast: Raoul Bova, Claudia Pandolfi

Produzione: Pietro Valsecchi

Distribuzione

Data di uscita: Inizialmente prevista per il 12 novembre 2006 è stato poi rimandato per problemi tecnici a Gennaio 2007 ma andata in onda il 12 e 13 Marzo 2007 alle 21.00 su Canale 5.

 

 

 

Personaggio Interpretato

 

Maresciallo Stefano Carboni

Il maresciallo Stefano Carboni ha appena perso il figlio in un incidente così decide di partire per l'Iraq per dare un nuovo senso alla sua vita, durante la missione Antica Babilonia fa tutto il possibile (e l'impossibile) per aiutare la popolazione quando un giorno, mentre stanno distribuendo acqua potabile alla popolazione, s'imbatte in Hassan, un bambino iracheno che vive in un orfanotrofio. tra i due nasce uin legame particolare d'affetto profondo. Carboni rivede in Hassan il piccolo Lorenzo, il figlio perso da poco e Hassan l'aiuterà a colmare questo vuoto e a ridare un senso alla sua vita mentre per Hassan carboni diventa il padre che non ha mai avuto. 

 

Trama  

 

Un gruppo di carabinieri viene mandato a Nassiriya per svolgere un'azione di peace keeping . La squadra opera per rimettere in sesto la caserma, organizzare l'addestramento della polizia locale e presidiare al regolare svolgimento delle prime elezioni. Appena si intravedono i primi risultati, si sparge la voce di un licenziamento massiccio dei dipendenti pubblici e il nuovo sindaco chiede l'intervento dei carabinieri mentre dilaga un'epidemia di tifo. Finalmente arriva il giorno del rientro. La mattina della partenza invece del camion con il nuovo convoglio arriverà un camion pieno di tritolo che seminerà la morte.

 

 

Curiosità

- La miniserie è stata girata nell'agosto 2006 tra Roma e la Puglia. Doveva essere girata in una località segreta dell'Iraq ma è stato preferito montare il set interamente in Italia.

- E' stata girata in 14 settimane

- E' costata 6,5 milioni di euro, addirittura più di Karol e il motivo è stato il fatto che hanno dovuto ricostruire tutto lo scenario iracheno in un ex stabilimento della Snia a Roma praticamente da zero.

- La divisa che indossa Raoul nella serie è l'unica divisa originale. Gli è stata infatti regalata d un carabiniere che è stato in Iraq e che Raoul ha conosciuto prima dell'inizio delle riprese del film.

- Sopra la giacca, porta il gilet "tattico" appesantito da caricatori, elmetto, guanti e fondina con la pistola che arriva a pesare anche oltre 12 chili (calcolate anche che siamo in agosto e quindi fa caldo sul set e Raoul oltre a questo gilet indossa la divisa e la giacca.)

- La pistola che usa Raoul in Nassiriya ha il calcio pieno di elastici colorati (vedi foto a destra). Questa è una citazione di "Ultimo", grandissimo successo tv, ma anche e soprattutto incontro fondamentale della sua vita. Raoul infatti dice: "Ultimo è un mio caro amico. Ce l'ho tatuato sulla pelle e nel cuore. E da anni, quando giro un film, indosso sempre una sua citazione, visibile o meno". 

- Raoul è dimagrito dodici chili per interpretare questo ruolo.

- Prima di intitolarsi Nassiriya - Per Non dimenticare, la fiction era intitolata Nassiriya - Prima della fine.

 

 

Citazioni

"Mi chiamo Stefano Carboni ho 35 anni e sono un carabiniere. Sono arrivato in Iraq quattro mesi fa con la missione "Antica Babilonia" e oggi è il mio ultimo giorno a Nassiriya. Tra poche ore, io e i miei uomini, saremo di nuovo in Italia e potremo riabbracciare le nostre famiglie. Dovremo essere felici, orgogliosi, fieri, mentre invece, nessuno di noi è riuscito a chiudere occhio. In questi quattro mesi abbiamo fatto il possibile. Più di quanto ci era stato richiesto, più di quanto pensavamo di poter dare. Nonostante tutto la gente ci ha voluto bene perché abbiamo mantenuto le nostre promesse. Evidentemente a qualcuno queste promesse non sono piaciute. E anche adesso che stiamo per partire continuiamo a fissare l'orizzonte senza sapere se dietro quell'angolo spunterà un convoglio di ragazzi venuti a darci il cambio o un camion di tritolo venuto a farci saltare in aria. E' stato come mettere una goccia in un oceano, eppure noi quella goccia ce l'abbiamo messa. Quelli della partenza erano solo colleghi, ora sono molto di più. Torniamo a casa ma ci costa separarci. Nessuno lo dice ma io lo so. Abbiamo imparato tante lezioni qui, per esempio, che la pace non inizia con la fine di una guerra e anche la vita, è un dono troppo fragile. Chissà perché è solo quando ti rifletti nella disgrazia di qualcuno che capisci veramente l'importanza di un sorriso, una carezza, una stretta di mano ... Vedi Paola, infondo nemmeno noi sappiamo quale sarà il nostro lavoro quando partiamo. Rimediare un bicchiere d'acqua pulita o procurare un incubatrice. Però alla fine si tratta sempre di lavoro. Nessuno parte dall'Italia per andare a fare l'eroe anche perché, di solito, un carabiniere eroe è un carabiniere morto e qui noi invece, alla fine di tutto, cerchiamo solo di portare a casa la pelle. La lezione più importante riguarda te, riguarda noi amore mio perché, qualunque cosa accada io non ti lascerò più da sola".

 

 

Foto dal Film

 

 

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